Tipologie di cereali: vantaggi e svantaggi nell’alimentazione

tipologie-cereali-vantaggi-svantaggi-alimentazioneI cereali sono alla base della dieta mediterranea. Decisamente versatili, si prestano bene a innumerevoli preparazioni e certo non mancano di deliziarci con il gusto di infinite combinazioni, che spaziano dai classici intramontabili alle più fantasiose. Proprio per questa loro capacità di adattarsi a infiniti abbinamenti e combinazioni, sono un’importante sorgente dell’energia di cui abbiamo bisogno per vivere al meglio le nostre giornate, motivo per cui non dovrebbero mai mancare in un’alimentazione sana ed equilibrata, neanche se si è a dieta.

I cereali sono ovviamente la principale fonte di carboidrati complessi, che rappresentano la benzina, l’energia pronta all’uso di cui il nostro organismo necessita e può spendere nel corso dell’intera giornata. I carboidrati complessi sono infatti a lento rilascio, e mantengono una concentrazione stabile dello zucchero nel sangue per un maggiore periodo di tempo. In particolare gli amidi, di cui il riso è ricco, sono una preziosa risorsa continuativa.

Contrariamente a quanto si pensa comunemente, i cereali sono anche importanti per assimilare le proteine di cui abbiamo bisogno, anche se ovviamente non raggiungono la stessa concentrazione di valore nutrizionale degli alimenti di origine animale. Le proteine dei cereali contengono comunque 8 degli amminoacidi essenziali al corretto funzionamento di tutto il sistema.

Importante anche l’apporto di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, ma anche A ed E. in particolare le troviamo nei cereali integrali, ricchi anche di sali minerali come potassio, zinco, calcio e magnesio.

Non solo le verdure, ma anche i cereali ci procurano molte fibre, fondamentali per un corretto funzionamento del tratto intestinale. Questo può quindi favorire una diminuzione del peso, grazie all’elevato potere saziante e alla facilità con cui i cereali vengono digeriti, che ne facilita l’eliminazione. Le fibre svolgono anche un’azione prebiotica, in quanto favoriscono lo sviluppo di un microbiota sano.

I benefici non finiscono qui: i cereali apportano all’organismo molte altre sostanze benefiche, molte delle quali svolgono un’importante funzione probiotica, ipoglicemica e di controllo naturale del colesterolo. Ci aiutano quindi a prevenire le malattie cardiache e cardiovascolari, oltre al cancro del colon.

Purtroppo, non ci sono solo luci, ma un consumo eccessivo di cereali comporta anche degli effetti negativi.

Ad esempio, i carboidrati assunti in surplus non riescono ad essere completamente consumati, specialmente se si conduce una vita sedentaria. Questo fa sì che sia accumulino sotto forma di zuccheri nella circolazione sanguigna, creando una condizione di ipercolesterolemia.

Un’eccessiva assunzione di fibre, d’altra parte, si traduce in un incremento dell’attività intestinale non fisiologica, associato a fenomeni di gonfiore, meteorismo, distensione addominale e crampi. Queste conseguenze spiacevoli sono legate soprattutto a un consumo regolare di avena, che invece dovrebbe essere assunta con moderazione.

Ulteriori svantaggi sono arrecati dai cereali raffinati, ovvero quelli che abitualmente consumiamo come pasta e pane, quindi specialmente il frumento. L’eliminazione del germe e della crusca, durante il processo di raffinazione, comporta infatti la perdita di alcune sostanze nutritive.

Per riassumere, i cereali sono indubbiamente una preziosissima risorsa di ottimi nutrienti di cui il nostro corpo non può e non deve fare a meno ma, come per tutte le cose, ci vuole la giusta misura. Se è vero che è fondamentale non rinunciare a tutti i vantaggi che questi alimenti ci donano, nelle loro illimitate preparazioni, è altrettanto importante ricordarci che il nostro corpo ha bisogno di varietà per svolgere al meglio tutte le sue funzioni e mantenersi in salute.

È sempre bene non basare la propria dieta su una sola tipologia di alimento, ma integrare tutti i valori nutrizionali con un’alimentazione equilibrata.