LA DIFFERENZA TRA “BIOLOGICO” E “NO OGM”

differenza-tra-biologico-e-no-ogmCome tutti sanno OGM è l’acronimo di organismi geneticamente modificati, cioè creati in laboratorio utilizzando tecniche di ingegneria genetica. Scienziati e associazioni di consumatori e ambientali hanno segnalato molti rischi per la salute e l’ambiente derivanti dall’utilizzo di alimenti contenenti OGM. Per questo, di pari passo con una sempre maggiore coscienza ambientale ed attenzione al benessere, è cresciuta la richiesta di prodotti non manipolati, cioè biologici e non Ogm.

Ma qual è la differenza tra alimenti non OGM e alimenti biologici?
Un prodotto biologico è automaticamente privo di Ogm?
E per non Ogm cosa si intende esattamente? 
In questo articolo proveremo a fare un po’ di chiarezza.

Parlando di metodi di coltura sostenibili, la maggior parte di noi tende ad utilizzare indifferentemente le denominazioni “NO OGM” e ” biologico”. Entrambi naturalmente fanno riferimento a prodotti certificati, ma le differenze non sono trascurabili.

Vediamo allora quali sono le principali caratteristiche e su quale delle due categorie è meglio orientarsi.

Nel nostro Paese tutti gli alimenti che sono certificati biologici al 100% da appositi organismi autorizzati dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali sono sempre NON OGM; viceversa gli alimenti che non sono OGM non sempre sono biologici.

Per ottenere la certificazione di biologico, e poter mostrare sulla confezione la famosa etichetta col logo verde, un prodotto, e in particolare la sua produzione, vengono sottoposti a numerosi controlli in cui sono valutati vari parametri. L’esclusione di organismi geneticamente modificati, il non utilizzo di pesticidi e fertilizzanti sintetici (vengono impiegate fonti naturali come letame, compost, prodotti di scarto), ormoni e antibiotici stimolanti della crescita sono ovviamente condizioni indispensabili, ma non sono le uniche. Particolare attenzione viene posta allo sfruttamento delle risorse naturali, alle condizioni di vita degli animali allevati, alla tutela della biodiversità. Non solo il prodotto finale destinato alla vendita al dettaglio, ma anche le materie prime possono naturalmente ottenere tale certificazione e sono sempre più le aziende che ne fanno uso: dalle grandi industrie alimentari, ala media impresa agricola, fino ad arrivare al piccolo ristorante che vuole accontentare la clientela più attenta ed esigente.

I prodotti Non Ogm sono anch’essi oggetto di una certificazione, ma gli standard da rispettare sono più che altro relativi alle percentuali di contaminazioni da Ogm. Per chiarirci: i prodotti destinati all’alimentazione degli animali, per essere oggetto di certificazione devono garantire una contaminazione accidentale da OGM nella misura massima dello 0,9%, mentre per gli alimenti per umani tale quota non deve superare lo 0,1%.

Quindi meglio acquistare cibi biologici o non OGM?

La maggior parte dei nutrizionisti sembra concordare sul fatto che il biologico sia la scelta migliore. Rispetto ai non-OGM, il biologico rappresenta una sicurezza in più per i consumatori, garantendo al contempo a coloro che sono attenti al rispetto dell’ambiente e al benessere degli animali rispettivamente un minore impatto delle pratiche agricole nocive, e condizioni migliori negli allevamenti.

Consumare prodotti biologici significa quindi non solo fare qualcosa per la cura di sé stessi e della propria salute, ma anche agire in un’ottica di sostenibilità ed ecologia e questo giustifica ampiamente il fatto che il biologico solitamente abbia costi più elevati. Ultimamente, comunque, anche numerose catene di discount mettono in vendita sui propri scaffali alimenti biologici, sicuri e dal prezzo più abbordabile.

Può tuttavia capitare di non riuscire a reperire facilmente la versione biologica di un determinato prodotto, allora si potrà optare per un alimento non OGM, avendo cura di leggere bene quanto è indicato nell’etichetta.

Quando è possibile, inoltre, sarebbe bene cercare di acquistare prodotti direttamente dai produttori di zona. Non c’è niente di meglio che frutta e verdura fresca di produzione locale, infatti anche qui al Ristorante La Fortezza la maggior parte delle nostre materie prime provengono dall’entroterra romagnolo. L’approvvigionamento locale sostiene gli agricoltori e mantiene i guadagni economici all’interno della comunità.